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mercoledì, giugno 21, 2017

I "tre di denari" licenziati a causa di "reazione a catena", eco cosa faranno ora

Per i "Tre di Denari" Reazione a catena non è solo un programma televisivo che li ha visti battere ogni record, ma anche la conseguenza disastrosa nella vita reale.
Facciamo un passo indietro. Francesco Nonnis, Marco Burato e Michael Di Liberto sono tre ragazzi della Brianza entrati nel cuore del pubblico italiano dopo la partecipazione al quiz show di rai 1 "Reazione a catena", dopo il ripescaggio avvenuto quest'anno sono stati campioni per oltre 35 puntate aggiudicandosi un bottino di 400 mila euro. 
Lunedì scorso però, tra numerose proteste per presunte irregolarità, sono stati eliminati e oggi l'amara sorpresa: sono stati licenziati anche dalla fabbrica dove lavoravano insieme.
“Il capo dell’ azienda nella quale lavoriamo  ha deciso di licenziarci, e la lettera è appena arrivata. L’anno scorso - dichiarano al settimanale i tre concorrenti -  ci aveva dato il permesso di partecipare al programma, forse pensando che sarebbe stata un’assenza di pochi giorni. Poi però noi abbiamo vinto parecchio e quindi l’assenza si è prolungata. Così quando siamo tornati ci ha detto chiaro e tondo: ‘Non chiedetemi mai più niente di simile’ . Quest’ anno, quando abbiamo chiesto il permesso di partecipare alla nuova stagione di Reazione a catena, il titolare ci ha detto subito di no, e ci ha un congedato dicendo 'Pensateci bene perché se decidete di andare in tv ci saranno delle conseguenze'. Noi ne abbiamo parlato con le nostre compagne e abbiamo deciso di partecipare al quiz di Amadeus e così siamo stati licenziati".
Fortunatamente non tutto il male viene per nuocere, perchè con i soldi della vincita il trio delle meraviglie vorrebbe aprire un pub e chiamarlo proprio "Tre Denari", inoltre ci sono anche fiori d'arancio in vista.
Michael e Francesco si sposeranno in estate con le loro compagne, mentre i fan sognano di vedere Marco sul trono di Uomini e Donne

giovedì, maggio 25, 2017

Barbara D’Urso: “Domenica Live è mia”, ma Alfonso Signorini le risponde a tono

 Esplode la tensione tra Alfonso Signorini e Barbara D’Urso. Il direttore di Chi si è infatti scagliato contro la conduttrice all’interno dell’editoriale del numero attualmente in edicola. E tutto per alcune dichiarazioni rilasciate dalla D’Urso durante la puntata di Verissimo in onda lo scorso 20 Maggio. Ospite di Silvia Toffanin, la conduttrice ha infatti voluto dissipare i dubbi circa un presunto avvicendamento alla conduzione di Domenica Live, affermando: “Vorrei rispondere a quegli stolti che ‘Arriva questo, arriva quello’, non è vero niente.Domenica live è mia e lo rimarrà per sempre“. Ma la sicurezza ostentata dalla D’Urso non è per nulla piaciuta a Signorini, che ha deciso di rispondere per le rime alle dichiarazioni della conduttrice. 
 “Non entro nel merito della suprema bravura o della cialtroneria della conduttrice – ha scritto all’interno dell’editoriale – ognuno riguardo alla D’Urso, come su chiunque altro, è libero di pensarla come vuole, e ci mancherebbe. Ma in quel discorso ci sono due concetti che mi inquietano non poco: ‘mia’ e ‘per sempre’“. Ciò che ha infastidito il giornalista, infatti, è stata le decisione con cui la D’Urso ha rivendicato la “proprietà” della trasmissione che ormai conduce da anni: “Vorrei ricordare alla signora D’Urso che la tv non è di nessuno – ha insistito Signorini – che la storia del piccolo schermo e piena di volti che si sono accesi e che si sono spenti nel giro di poco, pochissimo tempo“.
Sì, perché il direttore di Chi ha voluto ricordare alla D’Urso l’assoluta incertezza che avvolge il mestiere dello spettacolo e che per questo è bene non dare per scontata la propria posizione: “Nella mia vita ho conosciuto tante persone talmente convinte della loro eternità che hanno sacrificato l’amore dei figli, l’amore di un compagno, il rispetto della propria dignità in nome del successo e che oggi sono cadute nell’oblio. Come è giusto che sia“, è stata la stoccata del direttore, quasi un nefasto presagio.