Di lasciare all’ufficio stampa il compito di diffondere la notizia neanche a parlarne. Totti in persona, uomo del popolo, ha preferito parlare ai suoi tifosi a cuore aperto. E così er Pupone ha spiegato tutto in un post:"Roma-Genoa, domenica 28 maggio 2017, l’ultima volta in cui potrò indossare la maglia della Roma. È impossibile esprimere in poche parole tutto quello che questi colori hanno rappresentato, rappresentano e rappresenteranno per me. Sempre. Sento solo che il mio amore per il calcio non passa: è una passione, la mia passione. È talmente profonda che non posso pensare di smettere di alimentarla. Mai. Da lunedì sono pronto a ripartire. Sono pronto per una nuova sfida“.
Il club sportivo aveva già lasciato intendere, nel corso dell’ultimo anno, che presto il Capitano avrebbe lasciato la squadra. Più volte è stato ribadito da parte della società capitolina, che quella di Totti fosse un’avventura ormai giunta al capolinea. Eppure tra i tifosi, che hanno avuto modo, negli ultimi tempi di metabolizzare la realtà più prossima, vige un senso di smarrimento.
Dopo 25 anni, dalla prima volta che indossato la maglia giallorossa, er Pupone segna, svestendola,la fine di un’era. Sarà impossibile per la curva accettare di essere rimasta orfana di uno dei più grandi talenti calcistici che l’Italia abbia mai conosciuto. Perché Totti per loro non è stato solo un fuoriclasse di talento, ma un uomo profondamente legato alla maglia, alla città, alle radici. Insomma con lui se ne va un pezzo de’ core de Roma.
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